“Muratura VS cartongesso: quale devo scegliere se voglio dividere due ambienti?”

26/10/2018News0

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Le volte in cui ho ricevuto questa domanda sono state innumerevoli…

voglio creare una parete per dividere due ambienti: è meglio una muratura o un cartongesso?

Ed eccoci al dunque.

La scelta di una soluzione non sottintende che l’altra sia peggiore. Dipende dal caso in questione. A volte è preferibile utilizzare un cartongesso mentre altre volte una muratura. E con preferibile intendo vari fattori che ora ti spiegherò.

Il cartongesso è molto versatile. Con una discreta facilità (non di montaggio ma strutturale) puoi ottenere le forme più svariate. Si parla di archi, aperture, velette su cui mettere le più diverse fonti di illuminazione, sporgenze e rientranze. La leggerezza dei materiali non comporta uno studio dei pesi e della loro distribuzione come per le opere realizzate in laterizio o in calcestruzzo.

Si fissa la struttura metallica alla muratura perimetrale, si posa l’eventuale isolamento previsto, al metallo si ancora la lastra, ovvero la parte che tu vedrai nel risultato finale, poi si procede con la rasatura dei giunti e delle viti e con la coloritura.

Ti mostro qualche foto di un cantiere che abbiamo attualmente (al momento della scrittura di questo articolo) in opera a Genova, in via XX Settembre.

la parte che vedi in blu è una sporgenza in cartongesso con la predisposizione per i faretti e per le  “linee di luce” ovvero la cosiddetta illuminazione indiretta, che funge da elemento decorativo per una cucina.

Subito sotto, dove ci sono le due scatole della luce, c’è la nicchia per la tv e ancora più sotto, alla base, abbiamo creato una panca che ha sia funzione estetica e pratica che il ruolo di nascondere il tubo d’aspirazione della cappa, che non rientrava in quel punto nel pavimento per un problema di poco spessore dei massetti esistenti.

oppure, ancora,

queste cabine armadio gemelle, con tutte le nicchie portaoggetti e il vano per futura porta scorrevole. Nell’inquadratura rientra solo una delle due, ma la seconda, di cui si vede solo una piccola parte in primo piano a sinistra, è del tutto uguale alla prima.

Come vedi si possono ottenere diverse forme, in questo caso tutte con linea generale squadrata.

Un’altra situazione in cui è preferibile utilizzare un cartongesso è quando si hanno problemi di spazi. Prendi, per esempio, la necessità di isolare un piccolo appartamento con un cappotto interno. Con una controparete in cartongesso e con un particolare isolante che noi utilizziamo in questi casi, con 7 cm di spessore hai risolto il problema. La stessa lavorazione in laterizio, invece, ne richiede circa 13. Nel primo caso, risparmi quindi una quantità di spazio che rimarrà tutta calpestabile ed a tua disposizione.

 “Bene! Non vedo motivi per creare la mia famosa parete divisoria in muratura. Con il cartongesso ho versatilità, velocità d’esecuzione, evito studi strutturali in caso di forme complesse e risparmio spazio. Dov’è la fregatura?”

 La “fregatura”, se così vogliamo chiamarla, è che con la scelta di un cartongesso devi prevedere fin da subito la disposizione degli arredi, dei pensili e di tutto quanto verrà appeso a quella parete. Questo perché, essendo piuttosto fragile, la lastra di cartongesso non sopporta un peso superiore a quello di un quadro, tanto per intenderci. Attenzione, con fragile non intendo che quando ti appoggi con una mano si sfonda e cadono detriti ovunque, stai tranquillo. Comunque, si deve prevedere tutto perché, prima del fissaggio della lastra, vanno posizionati appositi rinforzi in corrispondenza del pensile che vorrai attaccare.

E se tra pochi anni voglio cambiare arredi o voglio anche solo mettere una mensola in più?

Lo puoi fare. Ma la tua scelta, in quel caso, deve ricadere a monte sull’utilizzo della muratura. Così non devi prevedere niente. Ti basterà rimuovere il pensile attuale, stuccare i vecchi fori di fissaggio e appendere quello nuovo. Problema risolto.

Lo potresti fare anche se la tua impresa non ti ha consigliato bene inizialmente e avete installato un cartongesso. Sappi che devi smontare la parete

(auguri quando dovrai trovare tutte le viti da rimuovere, ovvero tutti i puntini neri che vedi adesso in foto, ma che poi non vedrai più perché verranno stuccati),

lavorare con estrema cautela per non rovinare la lastra se vuoi riutilizzarla (e non è detto che tu ci riesca, in questo caso ne serve una nuova), spostare i rinforzi nel punto in cui vuoi mettere i pensili nuovi e poi si ricomincia: chiudo, stucco e tinteggio.

Basta quindi una giusta progettazione iniziale per permetterti di soddisfare le tue esigenze lasciandoti più o meno libertà in futuro in base alle tue necessità.

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