“La tecnica corretta per salvare il tetto di casa tua (e la tua testa dato che non ci crollerà sopra)”

11/10/2018News0

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Sono sempre stato impaziente di pubblicare questo articolo fin dal momento in cui ho scattato le foto che puoi trovare sulla nostra pagina Instagram Ristrutturazione Sicura

E cliccando sul link qua sotto che ti porterà invece alla nostra pagina Facebook

https://www.facebook.com/Ristrutturazione-Sicura-1751103438535880/?fref=ts

Te ne riporto comunque una per comodità.

Queste foto riportano un chiaro esempio di come farsi crollare in testa il tetto della propria abitazione, ovviamente nel lungo termine.

In edilizia, come sai, si ragiona sempre “negli anni” per valutare se un lavoro è stato fatto bene oppure no.

Inoltre, la mia impazienza nel pubblicare è dovuta anche al fatto che questo tetto era stato sistemato 4 anni prima del nostro intervento.

La legge ne prevede due di garanzia sulle ristrutturazioni, quindi, pur avendo fatto un’emerita porcheria, nel momento in cui il proprietario ha notato qualche problema, la ditta poteva comunque ritenersi sollevata da ogni responsabilità.

Così come le fondazioni sono i piedi della nostra abitazione e la parte che la sorreggono, il tetto è il cappello, ovvero quella che la protegge. Se il mio cappello presenta buchi e piove, non si scappa: mi bagno e mi ammalo.

Allo stesso modo, se le lastre di fibrocemento sono state fissate in modo superficiale e sono scivolate per gravità verso il basso, la struttura del tetto si inzupperà piano piano e diventerà debole fino ad essere instabile col passare degli anni se non si interviene. È proprio questa la fregatura.

Il danno vero e proprio si vede sempre col passare degli anni, quando ormai ripararlo diventa un’impresa abbastanza complicata. Ora non spaventarti, i campanelli d’allarme ci sono.

In questo caso si parla di un intonaco bagnato sul soffitto o lungo un muro sempre nella parte alta, di qualche alone o di uno stucco sollevato.

Però, dal momento in cui il cantiere è in opera, perché non finire il lavoro a regola d’arte? Il buon vecchio Egidio (il padre di Enrico, cofondatore di Ristrutturazione Sicura) diceva sempre “Quando sei in ballo, che tu balli bene o male il tempo che ci metti non cambia”. Ovviamente era il concetto che voleva trasmettermi, non di prendere le parole alla lettera.

È logico che un lavoro fatto bene richiederà un minimo di tempo in più. Però, alla fine, sarà appunto fatto bene e rimarrà lì fermo per tutta la vita.

Se guardi bene le foto, vedrai che nei famosi 4 anni dall’intervento precedente, le lastre ondulate di fibrocemento sono scese di circa 10 (in un caso 20!!) centimetri per parte.

Il colmo è la parte del tetto che riceve meno acqua ma non deve comunque presentare falle! Qua invece, sempre se strizzi un po’ gli occhi, vedrai che le tavole di legno sottostanti hanno aloni più scuri, perché stanno iniziando a deteriorarsi con la pioggia e sta iniziando il lento processo di cui ti ho parlato prima. Se poi ti va male, sotto al fibrocemento avrai uno strato di fibra di legno come isolante, ovviamente senza il telo impermeabile che funge da tenuta all’aria “perché tanto l’abbiamo già messo sotto”, e ti assicuro che se si inzuppa quella non la asciughi nemmeno se la metti in forno!

Attenzione quindi alla scelta della ditta a cui vuoi far ristrutturare casa!

Se vuoi essere sicuro di avere un lavoro eseguito a regola d’arte, come per esempio sul tetto della tua abitazione, non esitare a contattarci.

Puoi lasciarci un messaggio sul form che trovi sulla home page di questo sito o contattarci tramite mail o ai numeri nella sezione contatti, a qualsiasi ora!

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