“Il vicino di sotto è affogato” Come rifare il tuo bagno a regola d’arte e senza spreco di soldi (pt.1)

11/10/2018News0

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Come ti ho accennato sulla nostra pagina Facebook

https://www.facebook.com/pg/Ristrutturazione-Sicura-1751103438535880/posts/?ref=page_internal

E Instagram,

il rifacimento di un bagno non è uno tra gli interventi più complicati nel mondo dell’edilizia (e nemmeno tra i più costosi), ma richiede comunque degli accorgimenti che possono agevolare molto le cose evitando di sprecare tempo e soldi. Senza ombra di dubbio due punti fondamentali che stai cercando nella scelta dell’impresa a cui affidarti. Oltre che, ovviamente, alla qualità dei lavori eseguiti: se tra un paio d’anni dovessi ancora mettere le mani al bagno nuovo appena rifatto sono sicuro che il tuo umore non sarà dei migliori per un bel po’.

Ci sono diversi punti da sviluppare su questo argomento che possono apportare benefici duraturi nel tempo ma anche economici immediati. In altre parole, per almeno 30 anni, se il bagno è fatto bene, è possibile non pensarci più se non per la normale pulizia quotidiana.

Partiamo quindi dall’inizio: la fine.

Lo so che posso sembrare pazzo, il fatto è che per iniziare i lavori è meglio sapere fin da subito il tipo di piastrella che si andrà a posare a pavimento (per il rivestimento in realtà non è così necessaria la cosa). Ok, le demolizioni possono essere fatte senza questa urgenza (è consigliabile comunque prepararsi tutto fin da subito anche per una questione di tempi di consegna dei materiali) ma, prima di iniziare a lavorare sul rifacimento dei massetti (ovvero i supporti sul quale verrà posato il pavimento), è cosa buona e giusta, da parte della ditta, fornire dei campioni e, da parte tua, fare una scelta in modo che si possa avere lo spessore esatto della piastrella preferita e che si possano quindi lasciare gli spazi corretti per non avere sorprese quando arriva il momento della posa.

Per sorprese intendo:

  • aver lasciato poco spazio: sono sufficienti anche solo due millimetri in meno per trovarsi a dover levigare o martellare perché “la piastrella non ci sta”. Con conseguente perdita di tempo per il lavoratore che, riportata su di te, si trasforma in perdita di soldi. Come potevi immaginare.

  • aver lasciato troppo spazio. Qua niente da levigare. Ma lo spazio lasciato andrà colmato con la colla per le piastrelle sempre per portarsi al livello del pavimento esterno. Per darti un’idea, per un buon massetto premiscelato siamo sui 6/7€ al sacco mentre per una buona colla universale sui 24/25€. A te i calcoli.

NB: un’errata interpretazione delle due sezioni può portare a pensare che sia sufficiente tenere il massetto a livello con quello esterno, ma non è così perché lo spessore della piastrella esterna vecchia sarà sicuramente diverso da quello della nuova da posare.

 

Questo non è solo un dettaglio tecnico che la tua ditta dovrebbe conoscere. È necessario tenerlo in considerazione anche dal punto di vista organizzativo perché, come ti ho accennato prima, potrebbe capitare che il rivenditore non abbia in casa tutto il materiale necessario per la tua fornitura e debba a sua volta ordinarlo. Purtroppo, con questi tempi di crisi, i magazzini tengono pochissimo materiale ed è possibile che ci voglia un po’ per avere quello di cui hai bisogno. Il problema è facilmente risolto dal momento in cui si ordina anticipatamente tutto, in modo che quando si iniziano i lavori sia tutto pronto e non ci siano inutili e fastidiosi tempi morti dati solamente dall’attesa dei materiali. Non è raro infatti il caso in cui, nell’appartamento dove si deve intervenire, sia presente un solo bagno. Pur prendendo tutti gli accorgimenti necessari per lasciarlo agibile durante la notte nel migliore dei modi, rimane comunque una scomodissima situazione precaria. Oltre che, magari, un tantino pericolosa ad esempio se un bambino deve raggiungere il wc camminando in un ambiente in fase di ristrutturazione. Quindi, per evitare tutto ciò, se ci prepariamo le tue piastrelle fin da subito, riduciamo al minimo i tempi morti. Non dimentichiamo anche la parte economica, come puoi vedere dalle due sezioni, in cui puoi andare a risparmiare se la tua ditta è attenta al dettaglio. In caso contrario, si fa in fretta a buttare qualche centinaio di € che potresti investire (o anche semplicemente mettere da parte) per altre cose che avevi dovuto rimandare in favore del tuo bagno.

 

Detto ciò, procediamo quindi con le demolizioni. Potremmo aprire un capitolo a parte per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, ma entreremmo in un argomento che tratterò in un altro momento.

Ti parlerò quindi in primo luogo della scelta del piatto doccia, molto più gettonata rispetto alla vasca per una questione di praticità. Ultimamente si usano spesso i piatti in resina, più sottili, leggeri e con linee più moderne. Chi posa deve però utilizzare la giusta tecnica in modo che il piatto, a seconda del materiale di cui è costituito, non si rompa o si incolli nel modo giusto al suo supporto. È facilmente deducibile che un piatto doccia rotto è la causa di una notevole perdita di acqua. Ti dò un numero massimo di 10 docce prima di trovarti il vicino del piano di sotto in stile iena che si lamenta di una macchia sul suo soffitto. Glielo spieghi tu che hai voluto risparmiare sulla scelta della ditta?

Per ora mi fermo a questa breve introduzione; ti darò più informazioni in particolare sul piatto doccia, ma anche su altri punti salienti, nel prossimo articolo.

Se sei interessato al rifacimento del tuo bagno, qua hai una breve infarinatura dei dettagli da non sottovalutare.  Non esitare a richiedere maggiori informazioni compilando il form che trovi sulla home del nostro sito, a contattarci via mail o direttamente ai numeri che trovi nella sezione contatti.

A breve la seconda parte dell’articolo.

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